Milan: via anche Pirlo

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Prima puntò il dito sulla recessione economi­ca globale e si lamentò delle agevolazioni fiscali di cui i club spagnoli e inglesi godono rispetto alle società di casa no­stra. «I petrodollari sono inter­venuti nel calcio e hanno alza­to i compensi in modo tale che è difficile competere per chi i petrodollari non ce li ha». La settimana successiva Adria­no Galliani s’imbarcò in tutta fretta e in gran segreto per Ma­drid trascinando con sé Bosco Leite per trattare la cessione di Kaká al Real. Ieri, all’uscita del seggio dove ha votato a Mila­no, Silvio Berlusconi prima ha criticato le cifre folli che han­no contrassegnato questi pri­mi giorni di calciomercato, poi, interrogato sul futuro di Andrea Pirlo, ha dichiarato: «Se arriva un’offerta vedia­mo». Bum.

Dopo aver perso il giocatore di maggior talento (Kaká) e quello di maggior carisma (Maldini, il capitano degli ulti­mi dodici anni), aver congeda­to l’allenatore che nel giro di sette anni ha vinto in Italia e stravinto in Europa (Ancelot­ti), il Milan sta per privarsi del calciatore che più di ogni altro è stato l’uomo immagine del gioco esportato in giro per il mondo negli ultimi anni. «Ve­dremo cosa farà» ha generica­mente affermato il premier al­la folla di curiosi in attesa da­vanti al seggio. «Spero che ri­manga, io per primo ho sem­pre detto che Pirlo non si toc­ca ma poi mi hanno fatto vede­re i conti…». A questo punto si è avvicinato a un signore e gli bisbigliato nell’orecchio: «Mi costa 54 miliardi, come si fa?». Praticamente è la cifra (28-30 milioni di euro) che il Chelsea, su suggerimento di Carlo Ancelotti, sarebbe pron­to a spendere per avere il regi­sta bresciano. Non appena da Londra verrà ufficializzata l’of­ferta per il centrocampista ros­sonero, la trattativa entrerà nel vivo. Del resto, anche ieri il premier non ha fatto miste­ro di volersi fortissimamente dissociare dal modus operan­di dei top club europei. «Ci so­no delle cifre nel calcio che so­no follia pura, cifre che non hanno più nessun rapporto con l’economia normale. Sono fuori da ogni senso pratico e dalla decenza, non si possono spendere quelle cifre lì. Anzi ho intenzione di fare qualcosa al riguardo, è diventata una co­sa inammissibile».  Il nome nuovo emerso in queste ultime ore, secondo il ‘Corriere dello Sport’, sarebbe quello di Felipe Melo, centrocampista della Fiorentina diventato ormai una colonna del Brasile in seguito alle sue ottime prestazioni in Confederations Cup.

Ecco perché la società di via Turati va privandosi dei gioiel­li di famiglia (star dagli ingag­gi onerosissimi) per accapar­rarsi giovani dagli stipendi più contenuti come Edin Dzeko o Aly Cissokho, per il quale Adriano Galliani ha avanzato al Porto la proposta di prestito con diritto di riscat­to mettendo sul piatto 3 milio­ni di euro. Non è un caso che Massimo Ambrosini fatichi a trovare l’accordo per il prolungamen­to del contratto (il Milan gli of­fre un anno in più al 50 per cento dello stipendio). Ma Ber­lusconi è ottimista: «Non c’è nessun problema con Massi­mo. È con noi e vuole restare, vedremo». Insomma nono­stante la partenza di Kaká, il Cavaliere non ha perso la fidu­cia. «Mica lui ha inventato il gioco del calcio. E poi quest’an­no abbiamo una grande squa­dra anche se potevamo vince­re già l’anno scorso. Purtrop­po non è successo perché ne­gli ultimi minuti abbiamo per­so tanti punti: nel finale delle partite bisogna tenere palla». Per fortuna c’è Ronaldinho. «Farà un grande anno» ha pro­nosticato Berlusconi. «Voglio disputare una bellissima sta­gione con il Milan: solo così posso riconquistare la naziona­le e andare ai Mondiali» ha confermato il brasiliano. Ma l’uomo copertina sarà Pato: «È bravissimo, avrà una carriera straordinaria. Ha tutto per so­stituire Kaká nel suo ruolo» ha esclamato Berlusconi.

Milan: via anche Pirloultima modifica: 2009-06-22T12:26:57+02:00da enrico17000
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