Pirlo accordo con il Chelsea

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Trenta milioni di euro dal Chelsea per Andrea Pirlo. Cento, 30 per Pirlo e 70 per Kakà, nelle casse rossonere: utili per ripianare un bilancio in rosso pesante, ma anche per investire sul mercato. Tuttavia, se per il brasiliano non ci sono margini per passi indietro, nonostante Silvio Berlusconi abbia nuovamente rimandato tutto a lunedì prossimo («Lo sentirò e decideremo insieme»), sul trasferimento a Londra del centrocampista azzurro sono sorti una serie di ostacoli che potrebbero pregiudicare l’operazione.

Non si tratta di dubbi del giocatore sull’opportunità di cambiare città e nazione, anzi, da parte sua, ci sarebbe proprio una chiara volontà nel compiere questo tipo di passo: è Carlo Ancelotti che lo ha indicato a Roman Abramovich e per lui è pronto un ricco quadriennale da 6,5 milioni di euro a stagione. «Adesso vado in Nazionale, il resto lo vedremo. Io, comunque, al Milan sto bene», ha spiegato Pirlo a Sky, alimentando l’incertezza sul suo futuro. Anche la valutazione del suo cartellino, ovvero quei 30 milioni menzionati all’inizio, coincide con le richieste del club milanista, peraltro si tratta di un giocatore che ha appena compiuto trent’anni. I problemi, semmai, sono di tutt’altra natura. Perdere un altro pezzo forte, oltre a Kakà, infatti, rischia di essere interpretato come un segnale di ridimensionamento, proprio ciò che Berlusconi e Adriano Galliani intendono a tutti i costi scongiurare.

Non è un caso che patron e vicepresidente rossoneri, ieri, si siano esposti pubblicamente per negare la cessione di altri campioni. «Il Chelsea vuole Pirlo e Pato? Siamo onorati per questa richiesta ma, assolutamente, non c’è alcuna possibilità che questi giocatori lascino il Milan – ha replicato il Premier a Sky -. Sono incedibili e con loro anche Seedorf. Milan ridimensionato? Ma immaginatevi se possiamo rinunciare alla nostra missione, cioè essere padroni del gioco e del campo. Il calcio non è stato incentrato su questo o quel giocatore. Di calciatori in gamba ce ne sono tanti. Solo Kakà in questo momento è in discussione».

Berlusconi ha pure colto l’occasione per bacchettare Ancelotti «Questa stagione l’abbiamo persa perché in certe partite, negli ultimi minuti, non abbiamo adottato la tattica che io consigliavo. L’abbiamo applicata solo nell’ultima (con la Fiorentina, ndr), che abbiamo vinto e che è stata decisiva per la Champions». Sì, è vero si tratta di dichiarazioni praticamente identiche a quelle pronunciate dal Premier a Sharm El Sheik e, poi solo blandamente smentite. Tornando ai timori di smobilitazione, ecco le risposte di Galliani: «L’unica trattativa in corso è per Kakà, nessun altro partirà. Il Milan continua la sua avventura. Pato? Ho già detto che non andrà via nessun altro». E’ la piazza, però, che non sembra voler credere alle rassicurazioni dei vertici rossoneri. Il popolo milanista attribuisce alla società tutta la responsabilità della cessione di Kakà. I motivi di questo passo li ha illustrati Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset: «Ci sono dei momenti in cui per una squadra è anche giusto cedere i propri gioielli come il brasiliano».

(lastampa.it)
Pirlo accordo con il Chelseaultima modifica: 2009-06-05T09:45:00+02:00da enrico17000
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