La nuova panchina del milan? tridente Leonardo, Tassotti e Galli

leonardo01g.jpgSilvio Berlusconi è tornato in pista e come era immaginabile ha scelto personalmente il suo nuovo allenatore. Dopo qualche giorno di riflessione il proprietario del Milan ha deciso di prendere in mano il telefono per dare indicazioni sul futuro rossonero. Giovedì pomeriggio, dopo l’incontro in Confindustria, Berlusconi ha chiamato Leonardo per ribadirgli ciò che il brasiliano già immaginava: è lui il numero uno della lista per sostituire Carlo Ancelotti. Leonardo non agirà da solo, avrà la qualifica di direttore tecnico e potrà contare sull’appoggio di Mauro Tassotti e Filippo Galli. Galliani, che anche ieri ha avuto un contatto con il premier, avrà a disposizione una colazione di lavoro per convincere Berlusconi a cambiare idea, ma ormai i giochi sembrano fatti.

Se il Milan vincerà contro la Roma e otterrà la qualificazione diretta alla Champions League arriveranno gli annunci. L’ad rossonero si è tenuto il lunedì libero non soltanto per andare ad Arcore ma anche per incontrare i giornalisti. L’addio, salvo colpi di scena, verrà gestito in maniera non traumatica. Ancelotti accetterà ufficialmente il nuovo incarico al Chelsea e ringrazierà il Milan per questi otto anni meravigliosi. È già stato scritto e pianificato tutto nei mesi scorsi. I documenti per la rescissione sono pronti, è stato raggiunto un accordo economico per la buonuscita, in pratica mancano soltanto le ultime firme. Martedì Ancelotti si presenterà a Roma per la presentazione del libro dal titolo «Preferisco la Coppa» scritto con il giornalista di Sky Alessandro Alciato e svelerà tutti i particolari di questa telenovela che avrà comunque un lieto fine perchè lui non resterà senza lavoro. Si chiuderà un ciclo e se ne aprirà un altro.

Leonardo verrà messo a capo di un programma che dovrà rilanciare Ronaldinho, puntare sui giovani e regalare un gioco spumeggiante. Resta da chiarire il nodo Kakà. In Spagna sono convinti che il giocatore sia stato già venduto al Real Madrid per una cifra intorno ai sessantacinque milioni di euro. Florentino Perez vorrebbe esibirlo come trofeo a elezioni vinte, Galliani però continua a smentire con forza l’esistenza di qualsiasi trattativa. L’amicizia tra Leonardo e Kakà non rappresenta una garanzia per la permanenza dell’ex Pallone d’oro perché in mezzo a loro c’è un terzo incomodo, ovvero Ronaldinho. Se Berlusconi lo vuole per forza in campo, e se Leonardo come si pensa dovrà riabilitarlo, Ricky dovrà adattarsi e non è detto che voglia farlo.

Con l’arrivo di Adebayor il Milan utilizzerà ancora il 4-3-1-2 ma con Ronaldinho trequartista e due punte di ruolo. In questa stagione Ancelotti ha faticato a far coesistere i due brasiliani. Il principale responsabile di questa situazione è stato proprio Dinho, spesso fuori forma e poco agile in allenamento. Kakà, quindi, ha avuto la meglio e ha potuto scegliere dove giocare: ormai si sente una seconda punta e non più un numero dieci. Molti giocatori aspettano di capire cosa succederà e continuano a sperare che torni vivo il nome di Ancelotti. C’è molta preoccupazione negli spogliatoi e le ultime voci hanno distolto l’attenzione dal calcio giocato. Senza Champions League il Milan andrebbe incontro ad uno storico ridimensionamento.

(lastampa.it)

La nuova panchina del milan? tridente Leonardo, Tassotti e Galliultima modifica: 2009-05-23T13:02:00+02:00da enrico17000
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