Kakà resta al Milan!

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22.45 – Colpo di scena!!!! “Kakà resta al Milan”. Così il premier Silvio Berlusconi ha dichiarato intervenendo telefonicamente alla trasmissione Il processo di Biscardi. Berlusconi ha poi aggiunto : “Per Kakà i soldi non sono tutto. Lui resta con noi, ci sono cose che sono più importanti dei soldi: siamo felici”. 
 
22.20 – Praticamente mancano solo l’ok del giocatore e le firme per concludere la trattativa milionaria per portare Kakà al Manchester City. La documentazione sarebbe già pronta. A quanto si apprende, il Milan avrebbe trovato l’accordo con il club inglese per una cifra di poco inferiore ai 130 milioni di euro. Ma per portare a termine l’operazione attende solo che Kakà e il suo papà-procuratore, l’ingegner Bosco Leite, raggiungano l’intesa definitiva con i dirigenti del City per quanto riguarda sia l’ingaggio – che si aggirerebbe tra i 18-20 milioni di euro a stagione – sia le condizioni, a partire da quella relativa alla clausola rescissoria.
 
21.35 – Dopo aver visto per una seconda volta Kakà affacciarsi alla finestra, la cinquantina di tifosi che cantavano sotto la sua abitazione sono andati via. I cori hanno colpito molto il brasiliano che si è sporto al davanzale applaudendo e battendosi la mano sul cuore. Il custode dello stabile ha chiesto gentilmente ai tifosi che cessassero i cori, per non spaventare il figlioletto di Kakà. I sostenitori hanno promesso di sciogliere il presidio, ma non prima di aver visto di nuovo il loro idolo. E così è stato.
 
21.15 – “Mettete Schumacher su una Minardi: non andrà da nessuna parte”. Flavio Briatore, direttore generale della Renault e patron del Queen’s Park Rangers, usa una metafora motoristica per spiegare il suo giudizio sull’operazione tentata dal City: “Anche con Kakà il Manchester City non andrebbe da nessuna parte, penso siano completamente pazzi”, ha aggiunto con la proverbiale schiettezza.
 
20.55 – Il summit tra Bosco Leite e Garry Cook continua.
 
20.00 –Kakà si è affacciato da una finestra del suo appartamento per salutare i tifosi che hanno promesso di restare tutta la notte. Con la
maglia rossonera in mano si è battuto il petto per tre volte. Tifosi in delirio mentre la trattativa prosegue a oltranza.

 

19.30 – I tifosi si stanno dirigendo verso in via Aurelio saffi, sotto la casa di Kakà.
 
19.20 – Si è conclusa dopo circa un’ora la protesta organizzata dalla Curva Sud del Milan sotto la sede del club. Non ci sono state tensioni e i tifosi – arrivati a circa 500 – sono defluiti in maniera tranquilla permettendo così alle forze dell’ordine di riaprire via Turati al traffico. “Come quella di domenica allo stadio, anche questa protesta non è contro il presidente Berlusconi – hanno chiarito i leader della Curva Sud – lui vive il Milan con la nostra stessa mentalità ma se, per motivi politici o imprenditoriali, vuole cambiare il modo in cui fin qui ha gestito il club, allora tanto vale che lo dica e lo venda. Kakà deve restare, ma a sua volta – hanno concluso – non deve più chiedere aumenti di ingaggio”.
 
19.10 – Dopo il summit di Arcore fra Silvio Berlusconi, il vertice tra l’a.d. e il padre di Kakà, Bosco Leite, la trattativa con il City entra nel vivo. Garry Cook, presidente esecutivo del Manchester City è arrivato a Milano e al momento sta parlando con il padre di Ricardo. A seguire Cook e Bosco Leite incontreranno la società rossonera.
 
18.35 – Il numero dei tifosi che protestano sotto la sede del Milan sta piano piano aumentando, e le forze dell’ordine hanno disposto la totale chiusura del traffico lungo il tratto di via Turati. I tifosi continuano a scandire cori contro la cessione di Kakà. La situazione al momento è tranquilla.
 
18.15 – Sono circa 300 i tifosi del Milan che partecipano alla protesta davanti alla sede del club in via Turati. È chiaro il loro messaggio, espresso nel coro “Non si vende Kakà” e da un lungo striscione con scritto “Una questione di cuore: società non vendere. Kakà non chiedere”. I tifosi, che sventolano bandiere e hanno acceso anche qualche fumogeno, occupano per una trentina di metri il marciapiede e parte della sede stradale. Ma le forze dell’ordine – presenti con un importante dispiegamento – per il momento, si sono limitate a chiudere il traffico ai tram mentre le auto vengono fatte passare a singhiozzo.
 
18.01 – E’ terminato l’incontro tra Adriano Galliani e il padre di Kakà Bosco Leite.
 
18.00 – “Nessuna novità”. È l’unico commento strappato all’allenatore del Milan Carlo Ancelotti sulla possibile cessione del brasiliano, in una pausa della riunione tra calciatori, arbitri e allenatori a Milano.
 
17.00 – “Mi dispiacerebbe se Kaká andasse via perché parliamo sempre di un Pallone d’oro”. Giancarlo Abete, presidente della Figc, commenta così la trattativa.

 

16.20 – Iniziano ad affluire i primi tifosi del Milan davanti alla sede del club in via Turati dove per le 18 è in programma l’annunciata manifestazione di protesta organizzata dalla Curva sud. Per il momento sul marciapiede di fronte alla sede sono presenti circa trenta sostenitori che hanno appeso una bandiera e un paio di cartelli, ma gli organizzatori contano di arrivare a un migliaio. Nel frattempo si sta rinforzando anche lo schieramento di forze dell’ordine lungo la via.
 
16.00 – “Il Milan sbaglia se dà via Kaká per comprare 3 o 4 giocatori. Di Kaká ce n’è uno solo, è un fuoriclasse ed è un professionista”. E’ il parere di Arrigo Sacchi, ex allenatore rossonero ed ex c.t. della Nazionale. “L’avidità è una cattiva consigliera – continua Sacchi -. Se fossi in Kaká, ci penserei bene prima di andare al City. Shevchenko docet: l’ucraino, attratto da un’offerta faraonica, se n’è andato dal Milan al Chelsea per una scelta economica più che professionale. E oggi, probabilmente, è pentito”. Ma Sacchi regala un assist aanche alla società: “Non so se il Milan venderà Kaká. Se accadrà, bisognerà accettarlo con rispetto. Si può crescere anche con la competenza e con il lavoro, non solo con i soldi. Il presidente Berlusconi sarà sicuramente combattuto, ma deve fare una scelta dettata dalla ragione. In un momento di crisi mondiale, devono esserci meno sprechi e più attenzione al denaro”.
 
15.02 – Il summit di Arcore è terminato; Adriano Galliani ha lasciato la residenza di Berlusconi. L’a.d. a breve incontrerà il padre di Kakà, Bosco Leite, probabilmente in un hotel alle porte di Milano. Frattanto è in corso l’incontro tra i due Kakà.
 
14.10 – Il c.t. azzurro Marcello Lippi ritiene che alla fine Kakà resterà al Milan. Questa l’impressione confidata ai giornalisti al suo arrivo all’hotel Gran Visconti Palace, a Milano, per la riunione tra calciatori, allenatori e arbitri organizzata dalla Federcalcio. Lippi ha fatto poi capire di aver ricevuto nei tre anni scorsi offerte anche dai Paesi arabi.

Ore 13.40 – Ancora poche ore per decidere il destino di Kakà. E’ infatti in corso ad Arcore una riunione fra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, in attesa poi di incontrare Bosco Leite, il papà-procuratore del giocatore del Milan. “Non è assolutamente tutto fatto, ma se c’è stata una trattativa tra le società e il papà manager del giocatore, è molto concreta – ha dichiarato l’agente Oscar Damiani a Radio Anch’io Sport-. Mi risulta che la cifra sia anche superiore ai 100 milioni ipotizzati, ma Kakà non sa ancora cosa decidere anche perché penso che lui guardi anche al fatto sportivo, ovvero se il City può diventare subito una grande squadra. senza dimenticare che adietro c’è anche il Real Madrid”. Intanto in via Turati prosegue la protesta dei tifosi rossoneri.

(gazzetta.it)

 

Kakà resta al Milan!ultima modifica: 2009-01-19T23:00:00+01:00da enrico17000
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