Qui Roma: ecco Menez

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 (in bianco e rosso, Menez)
 
 
 

Lo scherzo del destino è che domani, in ogni caso, la Roma a Montecarlo dovrà andarci lo stesso. C’è il sorteggio di Champions League che incombe, ma chissà che questa non sia l’occasione giusta per portare a casa uno dei migliori talenti francesi della generazione dei Nasri, dei Ben Arfa. Stiamo parlando di Jeremy Menez, esterno (e all’occorrenza trequartista) del Monaco, che da ieri notte la società giallorossa sembra avere praticamente in pugno. Secondo il suo procuratore, Jean Pierre Bernes, con la Roma è “tutto fatto”. L’agente, ai microfoni di Rete Sport, ha spiegato: “C’è l’accordo con il Monaco e c’è con il giocatore. L’ufficialità però potrebbe non arrivare oggi, ma domani. Menez è contentissimo. Lo hanno richiesto anche da altri grandi club europei che però non posso rivelare”.
L’ACCORDO – Proprio nel corso della giornata di ieri, apparentemente sonnolenta, la Roma ha rotto gli indugi e, dopo aver trovato l’accordo col giocatore, ha praticamente trovato l’accordo col club francese. Questione di dettagli, sussurrano dalla Costa Azzurra, visto che la società della famiglia Sensi ha intenzione di investire su Menez una cifra tra i 12-13 milioni di euro, più bonus per eventuali prossime qualificazioni in Champions League. Logico che la quotazione in Borsa della società giallorossa impedisca il propagarsi di indiscrezioni, ma l’accordo dovrebbe essere pronto e non è escluso che oggi possa arrivare l’ufficializzazione. In ogni caso Migliaccio, procuratore del francese, da giorni ripeteva lo stesso ritornello: “Jeremy sarebbe felice di trasferirsi in un club prestigioso come la Roma”.
MATRIMONIO PERFETTO – Tanto più che proprio la squadra di Spalletti aveva giocato il 2 agosto scorso nel Principato e Menez aveva ben figurato. Ma il Monaco sembrava non scendere sotto i 15 milioni fino a ieri. La volontà del giocatore – operato l’anno scorso per una pubalgia – sembra sia stata decisiva e di lui Spalletti pochi giorni fa ha detto: “E’ un giocatore che ha buona corsa, buon dribbling e può ricoprire più ruoli”. In ogni caso, qualora oggi sorgessero intoppi, resta sempre viva la pista Suazo.
IL PERSONAGGIO – L’hanno paragonato a Zidane, ma in realtà Jeremy Menez è la fotocopia di Titi Henry. Un jolly offensivo che ben si adatterebbe agli schemi di Spalletti per diventare l’erede di Mancini. Ragazzo timido e introverso nella quotidianità, un cannibale in area di rigore. Fin dall’esordio pirotecnico con la maglia francese del Sochaux. La tripletta al Bordeaux, in appena sette minuti, è entrata di diritto negli annali del calcio transalpino. Menez aveva appena 17 anni e una voglia matta di sfondare.
TALENTO IN ERBA – Si dice che Ferguson gli abbia messo gli occhi addosso da quando aveva appena 13 anni. Nonostante le lusinghe dei Red Devils nel 2006 si è trasferito al Monaco. L’ordine è stato impartito dal principe Alberto in persona, suo grande estimatore e per certi versi conterraneo. Menez è nato infatti a Longjumeau, cittadella di 20mila abitanti a nord di Parigi, della quale Ranieri si fregia del titolo di conte.
ALLEZ LES BLEUS – A Menez, oltre al trasferimento in un grande club d’Europa manca ancora la maglia della nazionale maggiore, ma è solo una questione di tempo. Nell’attesa ha lasciato il segno nei tornei giovanili, vincendo nel 2004 l’Europeo under 17 contro la Spagna di Fabregas. Il monegasco faceva coppia in attacco con Benzema, supportato da Nasri e Ben Harfa. Ovvero i quattro moschettieri del nuovo corso transalpino. Il suo contratto con il Monaco scade nel 2010, ma l’impressione è che in pochi giorni diventerà carta straccia.

 (gazzetta.it)

Qui Roma: ecco Menezultima modifica: 2008-08-27T20:09:00+02:00da enrico17000
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